Prime esperienze

Nuove esperienze sessuali, c'è una prima volta per tutto

Il genere Prime esperienze raccoglie i racconti erotici che trattano di nuove esperienze sessuali e/o sensazioni mai provate prima, perché c'è sempre una prima volta per tutto e per tutti. In questa categoria ci sono storie per adulti che celebrano il piacere della scoperta, la curiosità verso nuove avventure e il gusto per tutto ciò che è ancora sconosciuto.

4.1K racconti erotici del genere prime esperienze e sono stati letti 32.5M volte.

I miei genitori Buonasera a tutti, un paio di anni fà, mentre guardavo la tv, sentii rumori strani provenire dalla stanza dei miei genitori,abbassai la tv x capire cosa stasse succedendo, mi stavo preoccupando xk il rumore era sempre piu forte, credevo che stessero litigando allora piano piano mi sono avvicinato vicino alla loro porta, incuriosito vidi dalla serratura mia madre completamente nuda a pecorina e papà che se la penetrava da dietro, x la prima volta vidi i miei scopare, mia madre stava godendo come ... tempo di lettura 1 minscritto il
2010-11-27
di
endi
La cuginetta ValeriaMi chiamo Stefano e vorrei deliziarvi con le mie esperienze ed i miei racconti. Mi piacerebbe che lettori e lettrici mi scrivessero. Se vi va la mia mail è in fondo al racconto. Era un tiepido giorno di maggio, e i miei avevano deciso di fare quella visita ai miei zii, anche se un po’ malvolentieri, visto che i rapporti tra loro non erano più quelli di un tempo… Anche io, appena maggiorenne, andai con loro sapendo bene che la giornata sarebbe stata parecchio noiosa. L’unica cosa che mi incur... tempo di lettura 13 minscritto il
2010-11-27
di
sense40
Compagni di banco - L'inizioQuesta storia, purtroppo, non è completamente vera, ma ha una base (piuttosto ampia) di verità. Mi sono limitato a cambiare i nomi e alcuni particolari, oltre ad aver romanzato il tutto per renderlo più eccitante. Per il resto, è una storia vera. Ho conosciuto Sara quando entrambi avevamo 18 anni. Era una bella ragazza, castana, abbastanza alta. Il seno era appena una seconda, ma puntava verso l’alto quasi sfidando la forza di gravità, come il suo culetto. Fra di noi nacque subito una simpati... tempo di lettura 6 minscritto il
2010-11-25
di
TooYoungBoy
Il diario di Lucilla e Damiano - Ep. 4Il diario di Lucilla e Damiano  Ep. 4 Dopo gli eventi di domenica pomeriggio una nuova sensazione si è aggiunta a quelle che già abbiamo nel bagaglio delle nostre erotiche passioni, ora c’è l’intrigante presenza del complice. Tutto quello che tra il casuale e l’intenzionale è accaduto durante il nostro week end vacanziero, assume ora una connotazione più definita. Volevamo uno spettatore consapevole e complice delle nostre trasgressioni e abbiamo trovato in Francesco l’attore non protagonist... tempo di lettura 10 minscritto il
2010-11-24
di
Lucilla e Damiano
Il risveglio del guerrieroIl risveglio del guerriero Vi garantisco che quello che sto per raccontarvi non ha nulla d’inventato, né ha alcuna esagerazione, nonostante avvenimenti sicuramente particolari e strani. Tutto mi è stato raccontato dalla protagonista, persona di sicuro affidamento quanto a schiettezza e sincerità.  Racconterò il tutto come se fossi io la fortunata attrice degli eventi. Il mio nome è Linda Ero entrata a servizio di un uomo dai principi ormai in disuso, preoccupato di non far scorgere fuori quel... tempo di lettura 14 minscritto il
2010-11-17
di
Anonima capuana
Non riesco piùHo messo questo appello sotto "prime esperienze". E' la prima volta, infatti, che mi capita. Prima di non poter postare commenti superiori a poche parole sui racconti altrui. Ora, sui racconti altrui, non riesco a postare commenti col mio nick. Perchè mai? Che sta succedendo? Non per altro, vorrei esprimere tutto il mio apprezzamento per la poesìa di BlueMoon e per il racconto "Black out-Una famiglia accogliente-Capitolo 2" scritto da quel ragazzo molto talentuoso che merita di essere plaudito p... tempo di lettura 1 minscritto il
2010-11-11
di
Erika813
Patrizia e le lezioni di ripassoEravamo alla fine di maggio e faceva un caldo infernale. Allora abitavo con la mia famiglia al quarto piano, proprio sotto i tetti e lì si sentiva bene. Giravo in canottiera e mutande ed ero sempre sotto il rubinetto a rinfrescarmi. Quell'anno a scuola, stranamente, andavo bene e quindi mi limitavo a studiare il giusto. Ero appassionato di astronomia e il mio sogno era di comperarmi un piccolo telescopio ma c'era un problema : mancavano i soldi! Mi lamentavo con mia madre e fu lei, che mi diede ... tempo di lettura 10 minscritto il
2010-11-10
di
Morotto
La ragazza di montagnaQuando andavo alle medie, abitavo con la mia famiglia in un piccolo appartamento a Bologna: camera e cucina. Dormivo in camera con i miei genitori in un letto separato. Nonostante l'appartamento fosse minuscolo, mia madre, accettò una ragazza che veniva dal paese natio per poter frequentare l'ultimo anno delle magistrali e prendere il diploma. La mise a dormire in cucina in un divano che alla notte si trasformava in lettino. Quando la vidi non mi colpì. Era una ragazza alta, magra, piuttosto ins... tempo di lettura 11 minscritto il
2010-11-10
di
Morotto
La signora Giulia e il papiroAndai a vivere da mio zio, vicino all'Università. Mia madre chiese ad una donna se poteva darle una mano a tenere dietro alla casa. Si presentò una signora di una cinquantina d'anni, bassa, tarchiata, con un gran culo e due grosse tette. Io frequentavo le scuole medie e sul sesso sapevo solo quello che riuscivo a leggere di nascosto dalle riviste che comperava mio cugino e dai racconti dei miei amici. Ricordo che un disegno mi colpì particolarmente. Era uno schizzo su un documento che veniva ril... tempo di lettura 10 minscritto il
2010-11-09
di
Morotto
La signora EmmaQuando andavo nel piccolo cortile interno, dove abitavo, a esercitarmi con la bicicletta, passavo davanti alla cucina della signora Emma, moglie di un bidello dell'università. Di solito la signora stirava vicino alla porta finestra e io tutte le volte che mi trovavo a passare davanti gettavo uno sguardo furtivo all'interno. La signora Emma era una donna piuttosto piccola di circa quaranta quarantacinque anni, ma aveva un corpo da ragazza. Soprattutto quando stirava si metteva un prendisole piutt... tempo di lettura 10 minscritto il
2010-11-09
di
Morotto
La signora GiulianaIn casa mia comandavano le donne: mia nonna, mia zia e mia madre. Gli uomini portavano a casa lo stipendio, ma come spenderlo, era compito delle tre. Gli uomini, fuori di casa, potevano ridere, scherzare, urlare, fare a botte, ma quando varcavano la soglia di casa, svestivano la corazza di soldato e indossavano il saio del fraticello. Quindi, quando mia madre mi chiamò da parte e mi fece un certo discorso io non mi sognai minimamente di ribattere e mi adeguai ai suoi voleri – Devi sapere che la... tempo di lettura 14 minscritto il
2010-11-09
di
Morotto
Il diario di Elle terza e ultima parteCaro diario sono terribilmente infelice e stupida. Però ho imparato dalla vita a non fidarmi delle amiche, vedi Alberta. Ma andiamo con ordine. Devi sapere che Ludovico, dopo il nostro primo incontro a Bologna è dovuto partire con suo padre e mi ha mandato solo una cartolina. Io non gli ho potuto scrivere e quindi ero un poco triste. Non vedevo l'ora che passassero questi due mesi per poter tornare a Bologna e rivederlo. Mi mancano terribilmente le sue carezze, i suoi baci e il resto. Ora l'alt... tempo di lettura 17 minscritto il
2010-11-09
di
Morotto
Il diario di Elle seconda parteCaro diario: è passato quasi un anno. Il mio petto è aumentato ancora e adesso i ragazzi, quando cammino per la strada, si voltano a guardarmi. Spero che non diventi troppo ingombrante. Comunque mi piace essere ammirata. Adesso è estate: sono in montagna da mia zia. Tutti gli anni mia madre mi ci manda un mese, così mentre prendo un poco d’aria buona la aiuto badando le sue due figlie. Devo dirti che fino adesso non ho mai guardato mia zia in modo particolare, ma da quando è successo quello che... tempo di lettura 17 minscritto il
2010-11-09
di
Morotto
Il diario di Elle Prima parteMentre stava riordinando la cantina dello suocero si accorse di una vecchia scatola, coperta di polvere, abbandonata dietro il bancale delle bottiglie. Incuriosito l'estrasse e l'aprì: dentro c'era un piccolo libricino a forma di diario. Si accorse che la calligrafia ricordava molto quella della moglie. Lo sfogliò: era proprio un diario. Guardò qualche data: erano gli anni 50, quando sua moglie era entrata nei secondi dieci anni di vita. L'occasione era ghiotta per curiosare nel suo passato, per... tempo di lettura 18 minscritto il
2010-11-09
di
Morotto
Le pastorelleQuell'estate mia madre decise di andare a trovare dei lontani parenti che non vedeva da anni. Abitavano in una borgata sperduta fra i monti e ci si poteva arrivare soltanto a piedi. Qualche volta avevo sentito parlare di loro come gente semplice, che viveva isolata e che raramente scendeva in paese a fare la spesa. Ero curioso di fare la loro conoscenza anche perché avevo saputo che avevano due figlie, una circa della mia età e l'altra più grande. Partimmo alla mattina presto e dopo un'ora e mez... tempo di lettura 13 minscritto il
2010-11-09
di
Morotto
Un estate in montagnaQuell'anno andai in montagna da solo, presso una famiglia di contadini che conosceva mia madre. Mio padre si era rotto una gamba, cadendo dalla bicicletta e mia madre dovette stare a casa per seguirlo. Così fui spedito dalla signora Franca, un'amica d'infanzia di mia madre. Mi accompagnò alla corriera e mi raccomandò all'autista. Io ero molto seccato di questo trattamento, perchè a quindici anni ritenevo di essere quasi autosufficiente oltre al fatto che ero più sviluppato dei miei coetanei. Dur... tempo di lettura 12 minscritto il
2010-11-08
di
Morotto
La zia CesiraQuando comperai la 500 portai mia madre a trovare i suoi parenti che abitavano nei dintorni di Bologna. Andammo a trovare anche la zia Cesira che abitava in collina, in un podere in affitto. Arrivammo all'improvviso perché non avevano il telefono e non li avevamo potuti avvisare e così in casa trovammo solo la vecchia suocera che badava alla casa, mentre la zia e lo zio erano nei campi a lavorare. Era molto caldo ma avendo la 500 il tettuccio apribile avevamo fatto il viaggio abbastanza comodi. ... tempo di lettura 11 minscritto il
2010-11-08
di
Morotto
Il sogno di Tina- Ti ricordi la Tina, la sorella di Aurelio? - mi disse mia madre a pranzo -Si sta per sposare. Viene domani giù a Bologna a trovare alcuni parenti del futuro marito. Sua madre mi ha chiesto di ospitarla per due giorni. Non ho potuto dire di no. Con tutti i piaceri che ci ha fatto... - Scusa mamma, ma dove la metti a dormire? - la interruppi sapendo già dove sarebbe andata a parare - Appunto, stavo per dirtelo. Sono solo due giorni. La metteremo nella tua cameretta e tu, dormirai sul divano di ... tempo di lettura 10 minscritto il
2010-11-08
di
Morotto
La signora in bluQuando abitavo vicino all'Università, il ritrovo di noi ragazzi era un cortile interno, circondato da palazzi di due o tre piani. Dal cortile, attraverso una ripida e tortuosa scaletta si saliva ad una stanza aperta, sopra i tetti, che nel gergo bolognese si chiama altana. Era un piccolo vano di pochi metri quadrati che era stato adibito a ricovero dei piccioni. I volatili erano scomparsi da anni ma avevano lasciato i loro escrementi dappertutto. Muniti di secchi, stracci e scope ci prodigammo i... tempo di lettura 15 minscritto il
2010-11-08
di
Morotto
La zia CesiraQuando comperai la 500 portai mia madre a trovare i suoi parenti che abitavano nei dintorni di Bologna. Andammo a trovare anche la zia Cesira che abitava in collina, in un podere in affitto. Arrivammo all'improvviso perché non avevano il telefono e non li avevamo potuti avvisare e così in casa trovammo solo la vecchia suocera che badava alla casa, mentre la zia e lo zio erano nei campi a lavorare. Era molto caldo ma avendo la 500 il tettuccio apribile avevamo fatto il viaggio abbastanza comodi. ... tempo di lettura 11 minscritto il
2010-11-08
di
Morottot
La padrona di casaLa padrona dello stabile dove abitavamo in affitto venne a stare nell'appartamento di fronte al nostro, all'ultimo piano. La padrona, la signora Luisa, si era sposata tardi – circa a quaranta anni – con un geometra del Comune. Avevano una figlia : Rebecca. La signora Luisa aveva sempre vissuto abbastanza agiatamente e non era preparata alla vita da casalinga. Essendo dello stesso paese di mia madre si conoscevano e fu così che mia madre cominciò ad aiutarla nelle faccende domestiche. Io, quando... tempo di lettura 10 minscritto il
2010-11-08
di
Morotto
L’androloga ninfomaneIo ed Elisa eravamo cresciuti insieme e c’era una grossa intesa tra noi ed a diciotto anni, l’età che avevamo entrambi, avrei voluto essere il suo ragazzo. Purtroppo lei mi considerava solo come un amico e mi diceva: “Ti voglio bene, ma come ad un fratello, non come un amante”. Io soffrivo molto per questo e non riuscivo a trovare una soluzione a quel problema. Quell’anno un attacco di orecchioni mi aveva costretto a letto e quando Elisa aveva appreso che alla mia età quel tipo di affezione po... tempo di lettura 25 minscritto il
2010-11-01
di
Lorenzo Hendrix
Peccato divinoLa macchina procedeva lunga la strada , era notte fonda e la luna illuminava il camino, dentro la la piccola suora guidava sperando di arrivare il prima possibile, non era affatto contenta di quidare su quella strada buia e solitaria.... Tutto procedava senza problemi quando un fumo bianco e tanto odore di bruciato la costrinsero a fermare la macchina, spaventata e sola scese di corsa dalla macchiana, lei che aveva paura anche della sua ombra , aveva scelto di farsi suora non per amore di Dio m... tempo di lettura 4 minscritto il
2010-10-22
di
leccaculo
Aurora e i primi passi (1° Parte)La mia storia inizia in luglio di qualche anno fa, 3 per la precisione, la mia famiglia era composta da me e da mia madre Paola, mio padre ci aveva abbandonato quando di anni ne avevo appena 10 per andare con un’altra donna, io credevo che la colpa fosse sempre e solo da imputare a lui, poi nel corso degli anni mi resi conto che anche mia mamma non era proprio una santa. Tornando a me, tre anni fa all’età di 16 (quasi 17 anni) ero una ragazzina spensierata, anche troppo, i miei appetiti sessua... tempo di lettura 15 minscritto il
2010-10-19
di
Pam
Il diario di Lucilla e Damiano Ep. 3Il diario di Lucilla e Damiano Ep. 3 È il profumo intenso del caffè a svegliarmi, apro gli occhi e mi trovo di fronte Damiano che mi passa la tazzina sotto il naso, guardo l’orologio che mi dice che sono le 9.10. > dico a lui ancora stordita > mi risponde. Latte, caffè, succo d’arancia, yogurt, marmellata, burro, fette tostate, brioche, non c’è che dire è una gran bella prima colazione. La vista di tutto ciò e i profumi dolci mi rianimano. Seduti in mezzo al letto mangiamo e ridiamo ecc... tempo di lettura 9 minscritto il
2010-10-19
di
Lucilla e Damiano
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